L’ANIMA DELL’INGLESE

L’ANIMA DELL’INGLESE

Come è noto, nel panorama delle lingue indoeuropee oggi scritte e parlate in Europa l’inglese è un caso a sé.

Dispone di un numero sterminato di radici, che sono poi i famosi monosillabi polivalenti: al tempo stesso possono essere sostantivi, aggettivi, avverbi, verbi, ecc.

E’ paragonabile ad un organismo vivente, una persona che ha pelle e muscoli europei, ma un’anima diversa.

Sull’anima della lingua inglese è stato scritto molto. Famosi i libri di Toddi (P.S. Rivetta), anni ’30.

Qualcuno ha definito l’inglese il cinese d’Europa. Gio’ preferisce pensare che la sua anima sia marziana.

Una finezza dell’anima (dell’inglese e quindi degli inglesi).
In alcuni verbi ausiliari del futuro e del condizionale le prime persone, singolare e plurale, iniziano con sh, che contiene in sé l’idea del dovere:

  • I shall, we shall
  • I should, we should

Le altre cominciano con la lettera W, cioè quella delle forme verbali che esprimono la libera volontà.

Cioè: io, noi, dobbiamo; tu, voi e gli altri facciano pure ciò che vogliono.